Specifiche
| Tipologia | Bianco |
| Denominazione | Orvieto DOC |
| Annata | 2021 |
| Alcol | 13.50% |
| Nazione | Italia |
| Regione | Umbria |
| Temperatura di Servizio | 8°/ 10° |
| Fermentazione e Affinamento | Fermentazione alcolica in tini di acciaio a temperatura controllata per 15 giorni. 5% della massa fermentata in barrique. Fermentazione malolattica completa. Affinamento : 6 mesi in contenitori di acciaio e 6 mesi in bottiglia. |
| Abbinamento | Coniglio alla cacciatora, Baccalà nostrum, Polpo alla Galiziana |
| Uvaggio | Grechetto 55%, Chardonnay 20%, Vermentino 20%, Procanico 5% |
| Note | Contiene Solfiti |
Storia del Produttore
“Ho creato Decugnano dei Barbi nel 1973 con l’obiettivo di produrre vini di altissima qualità e rispettosi di un terroir unico e prezioso.”
Crediamo nel rispetto della natura e del territorio, nella ricerca dell’eccellenza, nell’attenzione al dettaglio e nella sperimentazione continua.
Ma soprattutto amiamo produrre vini eleganti, incredibilmente piacevoli e dalla forte identità che vengono apprezzati da clienti raffinati in tutto il mondo.
A Decugnano si produce vino dal 1212. La famiglia Barbi continua la tradizione.
L’origine del nome Decugnano è oscura e si perde nei secoli, ma già nel 1212 questi terreni producevano vino per il clero di Orvieto. Erano le terre della chiesa di Santa Maria di Decugnano.
Nel 1973 Claudio Barbi trovò Decugnano abbandonata e se ne innamorò subito. I primi vini uscirono nel 1978 e il successo fu immediato.
Decugnano dei Barbi ha prodotto il primo metodo classico umbro (millesimo 1978) e la prima muffa nobile italiana (annata 1981).






