Specifiche
| Tipologia | Rosso |
| Denominazione | Taurasi Riserva D.O.C.G. |
| Annata | 2015 |
| Alcol | 13.50% |
| Nazione | Italia |
| Regione | Campania |
| Temperatura di Servizio | 16°/18° |
| Fermentazione e Affinamento | Raccolta manuale di grappoli selezionati in cassette da 15 kg, macerazione sulle bucce ad una temperatura di circa 28°C per 25-30 giorni, durante i quali vengono eseguiti periodicamente rimontaggi e délestages. Alla svinatura segue la fermentazione malolattica, quindi il passaggio in legno (botte grande di Slavonia e barrique di rovere francese) per 24 mesi, con un conclusivo affinamento in bottiglia di 12-24 mesi. |
| Abbinamento | Costata del salernitano, zuppa di ceci e funghi porcini, spezzatino di scottona con pomodorini e rucola. |
| Uvaggio | Aglianico 100% |
| Note | Contiene Solfiti |
Storia del Produttore
All’inizio degli anni ’80 i fratelli Erminia, Generoso e Roberto Di Meo rilevano la storica azienda agricola dei genitori Vittorio e Alessandrina, situata a pochi chilometri da Avellino, nel comune di Salza Irpina. La proprietà, in passato appartenuta ai Principi Caracciolo, è circondata da lievi e ventilati declivi collinari, sui quali domina un caratteristico Casino di caccia del ‘700.
L’obiettivo dei tre fratelli è quello di produrre vini a partire dalle varietà autoctone più diffuse in Irpinia, come il Fiano, il Greco, l’Aglianico e la Coda di volpe, e di valorizzare il patrimonio di tradizioni culturali di cui sono ereditari.
Vengono impiantati i vigneti e nel 1986 arrivano i primi vini di famiglia: nasce così l’ azienda vitivinicola Di Meo.
Mentre l’Irpinia del vino conosce un periodo di forte sviluppo, con l’importante riconoscimento delle tre DOCG Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Taurasi e la crescita di un comparto vitivinicolo di significativa qualità, il progetto enologico dei Di Meo si evolve rapidamente: alla produzione di vini, nelle aree più vocate della provincia, si affiancano quella dei liquori, dei distillati e di altri prodotti enogastronomici irpini, ed in pochi anni l’azienda si configura tra le realtà produttive più prestigiose del territorio.
OGGI
Oggi l’azienda è gestita da Roberto, enologo e responsabile commerciale, e da Generoso, promotore di “Di Meo Vini ad Arte”, un progetto di valorizzazione e diffusione nel mondo del patrimonio culturale irpino e campano: anche questo, come il vino, un modo per celebrare il legame familiare con il territorio e per offrire la sua storia al gusto contemporaneo.






