Specifiche
| Tipologia | Rosso |
| Denominazione | Sciobaco -Sirah |
| Annata | 2020 |
| Alcol | 12.60% |
| Nazione | Italia |
| Regione | Lazio |
| Temperatura di Servizio | 16° |
| Fermentazione e Affinamento | Finita la fermentazione malo/attica il vino affina con le fecce fini per tre mesi in acciaio. Imbottigliato a freddo necessita di almeno sei mesi per esprimere le sue potenzialità. |
| Abbinamento | Agnello alla brace, galletto ruspante, quaglia alla brace, gnocchi del salernitano. |
| Uvaggio | Syrah 100% |
| Note | Contiene Solfiti |
Storia del Produttore
Il rispetto del territorio e l’amore per la terra, la conservazione della biodiversità, l’esaltazione dell’unicità di una zona, di un prodotto, di un vino: possiamo racchiudere in queste poche parole tutta la filosofia aziendale dell’agricola D’Ausilio.
La potatura viene effettuata rispettando i flussi linfatici della pianta e i trattamenti vengono effettuati secondo i principi di agricoltura biologica, in modo da ottenere un’uva sana e salubre, che permette di ridurre al minimo le operazioni in cantina. La scelta dei vitigni è stata dettata dal territorio, che ospita da sempre il moscato, uva molto aromatica che qui riesce ad esprimere elevate intensità olfattive e gustative.
Altro vitigno ormai adattatosi perfettamente alle terre del sud pontino è la Syrah che, nello Sciobaco trova un terroir che la rende fine ed elegante.
Questi sono dunque gli strumenti con cui l’azienda, che è collocata a pochi chilometri sia dal mare che dai monti, riesce a produrre vini con spiccate doti di acidità, sapidità e mineralità.
Il Vigneto
lmpiantato nel 2011, sesto d’impianto di 2,5 x 1m, densità di 4000 piante per ettaro, con l’obbiettivo di produrre non più di 1,5 kg di uva per pianta. Allevato contro spalliera con potatura a guyot. Si effettuano la selezione dei germogli ed eventualmente il diradamento dei grappoli per il raggiungimento della qualità desiderata. Coltivato in conversione biologica dal 2016.







