Shopping cart
0,00 €

Ottenese”Ritornato”

Disponibile

Ottenese Lazio IGT

Colore giallo dorato intenso.

Al naso sentori di frutta gialla ed agrumi, in particolare pesca, melone giallo ed ananas.

In bocca è minerale, succoso e leggermente tannico.

22,00 

Categorie: , Provenienza: ,

Specifiche

Tipologia Bianco
Denominazione Ottenese IGT Lazio
Annata 2024
Alcol N.D.
Nazione Italia
Regione Lazio
Temperatura di Servizio 12°/13°
Fermentazione e Affinamento

Fermentazione spontanea delle uve diraspate in tini aperti con breve macerazione con le bucce. Affinamento In cemento, con fermentazione malolattica svolta spontaneamente, e poi in bottiglia. Il vino viene imbottigliato senza nessuna chiarifica né filtrazione

Abbinamento Coscia di pollo disossata alla brace, galletto cotto al mattone, petto di pollo alla Mauro.
Uvaggio Ottenese 100%
Note Contiene Solfiti

Storia del Produttore

L’Azienda agricola Tomei nasce nel 2017, dalla tradizione e dall’esperienza contadina della nostra famiglia.

I terreni, di proprietà da tre generazioni, erano principalmente coltivati ad ortaggi e grano con piccole porzioni di vigneto.

La nostra azienda si trova nel comune di Sezze, nella zona degli antichi Archi di San Lidano: un ponte di origine romana che collegava l’antica Via Setina con il famoso Foro Appio e che oggi rappresenta e identifica il nostro logo aziendale.

La nostra scelta fin dall’inizio è stata quella di impiantare esclusivamente vitigni autoctoni dell’Agropontino:

– Bellone e Ottenese a bacca bianca

– Cesanese e Abbuoto a bacca nera.

L’Abbuoto è il vitigno che ci ha spinto ad inseguire il nostro sogno e con il quale abbiamo un legale indissolubile, essendo un vitigno a rischio di erosione genetica, abbiamo avviato un importante progetto di ricerca e di recupero attraverso una selezione massale.

E’ l’antico vitigno da cui si ricavava il “Cecubo”, scoperto da Appio Claudio Cieco da cui prese il nome di Caecubum. Termine che deriva appunto dalla fusione delle due parole caecus (cieco) e bibeo (bevo), assumendo il significato “il bere cieco”.

Era il vino preferito dagli Imperatori Romani, soprattutto da Augusto, le cui prime notizie risalgono all’epoca di Plinio intorno al I secolo d.C. imo.

Obiettivo e fulcro dell’azienda è il recupero del territorio e della sua biodiversità, sposando l’agricoltura biodinamica ed eliminando l’uso di prodotti chimici sia in vigna che in cantina. Tutti i vigneti sono circondati da siepe con specie vegetali diverse ed alternate, inoltre sono stati impiantati più di 50 Alberi, sia da Frutto che Sempreverdi, mentre tra i filari sono stabilmente impiantati sovesci polifita.

La nostra è una cantina molto semplice e artigianale con pochi macchinari essenziali e vasi vinari neutri: terracotta e cemento.

La lavorazione delle uve avviene con fermentazione spontanea utilizzando lieviti indigeni, al fine di ottenere un vino fortemente identitario che esprima al massimo il Terroir.

L’azienda ad oggi ha una produzione di circa 15 mila bottiglie ed ha un’estensione di circa 5 Ettari a vigneto ed è certificata Biologica da Suolo e Salute e Biodinamica da Demeter Italia.