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Valtellina Superiore DOCG”Inferno”

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Valtellina Superiore DOCG – Rainoldi

Dal colore rosso rubino con riflessi granati, al naso esplode con un intenso fruttato, ciliegia, fragola, lampone e mora, seguiti subito da aromi floreali e speziati.
In bocca è molto equilibrato, il tannino è ingentilito dal corpo e dalla morbidezza del frutto, l’alcol quasi non si percepisce.

Il finale è lunghissimo e fruttato, con un sapore di fragola e ciliegia che continua in bocca per molto tempo.

26,00 

Esaurito

DOCG
Categoria: Provenienza: ,

Specifiche

Tipologia Rosso
Denominazione Valtellina Superiore DOCG 'Inferno'
Annata 2020
Alcol 13.00%
Nazione Italia
Regione Lombardia
Temperatura di Servizio 16°/18°
Fermentazione e Affinamento In botti di rovere da 25 e 56 hl per 20 mesi circa.
Assemblaggio pre-imbottigliamento in vasche di acciaio per 2 mesi.
Affinamento in bottiglia in cantine buie e fresche per 6 mesi prima
della commercializzazione.
Abbinamento Amatriciana, Fettuccine al ragù di scottona, Gnocchi del Salernitano.
Uvaggio Nebbiolo 100%
Note Contiene Solfiti

Storia del Produttore

Aldo Rainoldi

Storica cantina della Valtellina, quella di Aldo Rainoldi è una delle più affidabili realtà vitivinicole della zona, per la capacità di esprimere, vendemmia dopo vendemmia, stagione dopo stagione, vini di grande personalità, sempre tesi verso una qualità tutt’altro che scontata.

Fondata nel 1925 dal nonno dell’attuale proprietario, la casa vinicola “Aldo Rainoldi” è un’azienda che oltre a produrre uve dai vigneti di sua proprietà, si avvale di una fittissima rete di piccoli viticoltori, costantemente monitorati da tecnici di fiducia, condizione indispensabile per riuscire a offrire una gamma che abbraccia la Valtellina in tutte le sue sfumature. Non a caso, la cantina ha preso vita sulla base di un progetto ben preciso, che poi è stato consolidato negli anni, secondo il quale collaborando con numerosi conferitori, e quindi partendo da un’eccezionale materia prima, si arrivano a produrre vini di assoluto pregio.

Da quelli che sono luoghi spettacolari, caratterizzati dai tipici vigneti terrazzati che obbligano l’uomo a confrontarsi con la natura, ma che al tempo stesso sanno ripagare tutta la fatica attraverso vini unici, arrivano quelle che possono essere considerate alcune delle migliori espressioni del nebbiolo se si esce dai confini del Piemonte. I dieci ettari vitati di proprietà sono gestiti in maniera rigorosa e scrupolosa, con estrema fatica a causa degli impervi e scomodi terrazzamenti, e aggiungendo agli stessi, per l’appunto, le uve di una settantina di piccoli conferitori, ecco che la produzione media annua dell’azienda “Aldo Rainoldi” si attesta sulle 185mila bottiglie.

Nella cantina di Chiuro, in provincia di Sondrio, le più antiche tradizioni locali sono la regola, grazie cui si riesce a ottenere una batteria di etichette che difficilmente trova eguali.
Dai Rossi più giovani a quelli di “Riserva”, si passa per i Bianchi e per gli Spumanti, fino ad arrivare al vino di punta dell’azienda, che vede nello Sfursat di Valtellina “Ca’ Rizzieri”, l’espressione più alta di quella che è la migliore Valtellina quando di parla di vino.