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Bellone Lazio bianco IGT
“Radix”

Disponibile

Bellone Lazio Bianco IGT – Radix
Biologico

Colore giallo paglierino carico, brillante, tendente
al dorato. Il naso è intenso e persistente, con note
di fiori gialli e aromi mediterranei, pesca e frutti
esotici. In bocca è pieno, centrale e persistente,
grazie alla buona sapidità e pronunciata
mineralità; si avvertono sentori mentolati e
resinosi dovuti all’evoluzione del tannino.
È un vino complesso ma insieme di ottima beva,
destinato a grande longevità.

60,00 

50

Specifiche

Tipologia Bianco
Denominazione Lazio IGT
Annata 2018
Alcol 13%
Nazione Italia
Regione Lazio
Temperatura di Servizio 8°/10°
Fermentazione e Affinamento La macerazione avviene a temperatura ambiente (18°-20°C.), in tonneaux (botti da 400 litri) messi in piedi e aperti in alto, onde poter ottenere una forte estrazione dalle bucce. La fermentazione alcolica a contatto con le bucce a temperatura ambiente dura circa due giorni, dopodiché ha luogo la pressatura soffice. Grazie a lieviti indigeni, la fermentazione alcolica ha una durata di circa due settimane in tonneaux,dove poi il Bellone resta a contatto con le fecce nobili per circa due anni, senza svolgimento della malolattica. Al termine di tale periodo, è previsto un passaggio in “Anfora” dove il Bellone potrà “respirare”, recuperando, molto lentamente, piccole porzioni di ossigeno, che gli restituiranno un equilibrio perfetto. Dopo essere stato illimpidito dal lievito, viene messo in bottiglia, dove affina per almeno sei mesi.
Abbinamento Baccalà Nostrum
Uvaggio Bellone 100%
Note Contiene Solfiti

Storia del Produttore

Molti personaggi dello spettacolo hanno parlato, con malcelata ironia, del proprio “successo dall’oggi al domani”, frutto ovviamente di molti anni di impegno, duro lavoro e sacrifici. Antonio Santarelli potrebbe raccontare una storia simile, ma in questo caso il successo arriva da molto lontano, da generazioni di lavoro in un ambito complesso, e il successo degli ultimi trent’anni non è che la meritata ricompensa per le sue intuizioni e per la sua fervida abnegazione, che ovviamente, ha dato i suoi frutti.

La storia inizia infatti nel lontano 1914 con la costituzione della ditta Berardino Santarelli & Figli ad Amatrice. L’azienda si trasferì quindi a Roma.

L’espansione, come in tutte le aziende ben gestite, era una conseguenza spontanea e quindi nel 1955 Dino Santarelli decise di imbottigliare i vini tipici del Lazio. Casale del Giglio è stata fondata nel 1967, un’intuizione, poco condivisa all’epoca, che ha visto un potenziale significativo nell’area dell’Agro Pontino, vi si trasferì quindi per svilupparlo.

Un aspetto importante nella filosofia dei vini di Casale del Giglio è il rispetto per l’ambiente e la biodiversità. L’azienda infatti opera una viticoltura di qualità con elevate densità d’impianto e il rifiuto di diserbanti e prodotti di sintesi invasivi, impiegando prevalentemente rame e zolfo come in regime biologico. L’impegno per l’ambiente di Casale del Giglio è testimoniato anche dalla realizzazione nel 2010 di un impianto fotovoltaico che rende la cantina quasi totalmente indipendente a livello energetico.

Un altro aspetto molto importante nella filosofia dei vini di Casale del Giglio è la valorizzazione del territorio, vinificando sia vitigni internazionali che vitigni autoctoni. Le vinificazioni hanno un approccio moderno, e includono fermentazioni con lieviti indigeni, rimontaggi, délestage, affinamenti sulle fecce nobili e passaggi in barriques e tonneaux di rovere francese.

Antonio Santarelli, con la consulenza e il supporto di Paolo Tiefenthaler e Attilio Scienza, adotta queste scelte meticolosamente con l’obiettivo preciso di coniugare abilmente qualità e quantità. Nascono così i vini di Casale del Giglio: un’importante linea di vini di alto livello, dal buon rapporto qualità prezzo capaci di raccontare il potenziale enologico del Lazio e competere con etichette più rinomate e apprezzate a livello globale.