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Vigna Senza Nome

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Vigna Senza NOme
Vino frizzante aromatico – Moscato d’Asti

Colore giallo paglierino brillante, bella schiuma e ricco perlage.
Profumo di straordinaria freschezza e molto variegato, tra le tante note si distinguono la frutta fresca, i fiori d’arancio, la rosa e il muschio.

Sapore dolce ma con molta grazia, aromatico caratteristico dell’uva, delizioso e con lunga persistenza.

12,00 

Esaurito

DOC
Categoria: Provenienza: ,

Specifiche

Tipologia Bianco Dolce
Denominazione Moscato d'Asti DOCG
Annata 2022
Alcol 5.50%
Nazione Italia
Regione Piemonte
Temperatura di Servizio 6°/8°
Fermentazione e Affinamento Macerazione con le bucce per alcune ore in pressa orizzontale e successiva spremitura. Vinificazione in bianco con presa di spuma in autoclave a temperatura controllata per 20 giorni a circa 4°. Al termine della fermentazione, stabilizzazione con refrigerazione a – 4°, microfiltrazione e affinamento in bottiglia per alcune settimane.
Abbinamento Dolci con frutta, crostata con crema pasticciera e fragole fresche.
Uvaggio Moscato d’Asti 100%
Note Contiene Solfiti

Storia del Produttore

Braida è la risata travolgente di Raffaella e lo sguardo assorto di Giuseppe. Due fratelli che portano nei geni e nei gesti il patrimonio di una eccezionale famiglia del vino italiano. Un patrimonio che con il lavoro di tutti i giorni consolidano e ampliano, condividendone i frutti migliori con la bella squadra di collaboratori, con l’imprescindibile paese natale, Rocchetta Tanaro, e con tutte le persone che amano i loro vini.

Braida è il “bosco dei pensieri”, lassù a Montebruna, e le barbatelle allineate e pronte a dar vita a una nuova vigna di Barbera all’Asinara. Biodiversità e rigore produttivo, genio, fantasia e rispetto della tradizione.

Braida è la storia della Barbera – dall’espressione più leggera e scanzonata a quella più profonda e sensuale – e l’inedita avventura dei vini bianchi di Langa tra Nascetta, Chardonnay, Riesling.

Braida è il sogno di Giacomo Bologna (Costruitevi una cantina ampia, spaziosa, ben aerata / e rallegratela di tante belle bottiglie, / queste ritte, quelle coricate, / da considerare con occhio amico nelle sere di / Primavera, Estate, Autunno e Inverno, / sogghignando al pensiero / di quell’uomo senza canti e senza suoni, / senza donne e senza vino, / che dovrebbe vivere una decina d’anni più di voi) che Raffaella e Giuseppe, con lavoro e dedizione, hanno reso una realtà solida, felice e amata.