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Bricco dell’Uccellone

Disponibile

Bricco dell’Uccellone
Barbera d’Asti DOCG

Colore rosso rubino molto intenso con riflessi granata.
Profumo ricco, complesso, di notevole concentrazione e spessore. Si evidenziano in particolare sentori di frutta rossa e piccoli frutti, di sottofondo alcune spezie mentose, vaniglia e liquirizia.

Sapore generoso, di gran corpo e notevole struttura, perfetto amalgama dei caratteri del vitigno e dell’apporto del legno, in un insieme di grande morbidezza e gran classe, lunghissima persistenza aromatica.

85,00 

DOCG

Specifiche

Tipologia Rosso
Denominazione Barbera d'Asti DOCG
Annata 2019
Alcol 15.50%
Nazione Italia
Regione Piemonte
Temperatura di Servizio 17°/18°
Fermentazione e Affinamento Affina 12 mesi e riposa 1 anno in bottiglia
Abbinamento Carne alla brace, costata del salernitano, filetto di bufala, filetto di bufala alla diavola, formaggi stagionati.
Uvaggio Prodotto con uve Barbera 100% nelle colline vitate di proprietà a Rocchetta Tanaro.
Note Contiene Solfiti

Storia del Produttore

Braida è la risata travolgente di Raffaella e lo sguardo assorto di Giuseppe. Due fratelli che portano nei geni e nei gesti il patrimonio di una eccezionale famiglia del vino italiano. Un patrimonio che con il lavoro di tutti i giorni consolidano e ampliano, condividendone i frutti migliori con la bella squadra di collaboratori, con l’imprescindibile paese natale, Rocchetta Tanaro, e con tutte le persone che amano i loro vini.

Braida è il “bosco dei pensieri”, lassù a Montebruna, e le barbatelle allineate e pronte a dar vita a una nuova vigna di Barbera all’Asinara. Biodiversità e rigore produttivo, genio, fantasia e rispetto della tradizione.

Braida è la storia della Barbera – dall’espressione più leggera e scanzonata a quella più profonda e sensuale – e l’inedita avventura dei vini bianchi di Langa tra Nascetta, Chardonnay, Riesling.

Braida è il sogno di Giacomo Bologna (Costruitevi una cantina ampia, spaziosa, ben aerata / e rallegratela di tante belle bottiglie, / queste ritte, quelle coricate, / da considerare con occhio amico nelle sere di / Primavera, Estate, Autunno e Inverno, / sogghignando al pensiero / di quell’uomo senza canti e senza suoni, / senza donne e senza vino, / che dovrebbe vivere una decina d’anni più di voi) che Raffaella e Giuseppe, con lavoro e dedizione, hanno reso una realtà solida, felice e amata.