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Brut Rosé

Disponibile

Spumante Brut Rosé – Pojer e Sandri

Vino di colore rosa antico con riflessi ramati, molto fine con corona persistente.
Dal profumo ampio e complesso, frutti rossi: ciliegia marasca e lamponi, ricordano chiaramente i caratteri del pinot nero, non mancano in sottofondo le note dello Chardonnay: paté di mandorla, nocciola e fieno. Il tutto integrato da profumi di pasticceria viennese: vaniglia, caffè d’orzo tostato, cacao.

Al gusto è franco, cremoso e consistente, l’armonia è ottenuta dopo un adeguato dosaggio (Brut).
La sapidità, carattere distintivo dello Chardonnay, coltivato in alta quota, ne fa un rosé di grande bevibilità. Ideale come aperitivo o per chiacchierare in compagnia.

40,00 

Specifiche

Tipologia Spumante Rosato
Denominazione Brut Rosè - Pojer e Sandri
Annata 2021
Alcol 12.50%
Nazione Italia
Regione Trentino Alto Adige
Temperatura di Servizio 8°/10°
Fermentazione e Affinamento La fermentazione della base avviene in piccoli fusti di rovere, il Pinot Nero in particolare viene posto in fusti precedentemente usati per invecchiare il nostro distillato “Divino”. I vini base rimangono 6 mesi sul proprio lievito, con “l’effetto della clessidra” settimanalmente il vino va rimescolato. A primavera si passa alla rifermentazione in bottiglia. La sboccatura si effettua a non meno di 18/24 mesi di permanenza sui lieviti.
Abbinamento
Uvaggio  50% Pinot nero e 50% Chardonnay.
Note Contiene Solfiti

Storia del Produttore

Pojer e Sandri

Cantina iconica e simbolo indiscusso di quella che è la migliore enologia trentina, quella di Pojer e Sandri è una realtà vitivinicola che nasce nel 1975, e prende vita dall’incontro dei giovani Fiorentino Sandri e Mario Pojer. Il primo aveva appena ereditato circa due ettari di vigneto, mentre il secondo si era da poco diplomato enologo alla prestigiosa scuola di enologia di San Michele all’Adige. Dall’incontro nacque un connubio di successo, grazie alla volontà comune di entrambi volta a produrre grandi vini in una zona fino ad allora considerata come minore: la Val di Cembra, e più precisamente la collina di Faedo, non lontano da Trento.

Ha preso il via in questa maniera una storia che, nel corso degli anni, è stata costellata di successi, da primi vini bianchi fino all’acquisizione di nuovi terreni, dai grandi rossi di stampo internazionale fino a una visione del futuro unica nel panorama produttivo italiano, peculiarità che ha sempre caratterizzato la Pojer e Sandri grazie a scelte coraggiose, capaci di anticipare i tempi come forse nessun altro è stato in grado di fare. Attualmente sono oltre trenta gli ettari vitati di cui l’azienda dispone, suddivisi in diversi appezzamenti che, pur essendo condotti secondo le norme dell’agricoltura convenzionale, vengono curati nel massimo rispetto dell’ambiente, dell’ecosistema e della natura circostante.
Tra i filari, non vengono mai usati diserbanti o disseccanti, né tanto meno trattamenti chimici antibotritici, per cui le piante di müller thurgau, chardonnay, nosiola, traminer aromatico, sauvignon e pinot nero arrivano a produrre uve schiette, pregiate e naturali. Grappoli che in cantina sono lavorati impiegando le più avanzate tecnologie enologiche, adoperate sempre nel più profondo rispetto delle antiche tradizioni territoriali.

Da tutto ciò prendono vita etichette semplicemente eccellenti. Dallo “Zero Infinito” al “Dulcis in Fundo”, dalle riserve agli Spumanti, passando per i distillati e per le grappe, sono vini, quelli che escono dalla cantina di Pojer e Sandri, sempre di altissima qualità, fortemente identitari del territorio e longevi come pochi altri sanno essere.