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Lambrusco di Sorbara
“Phermento”

Disponibile

Lambrusco Reggiano secco DOC – Concerto
Biologico

Colore rosa cerasuolo con spuma sottile e possibile presenza di sedimenti.
Aroma fruttato e fragrante, di piccoli frutti rossi, agrumi, fiori rossi, crosta di pane e frutta secca.

Gusto vivace, secco, succoso, fresco, fruttato e beverino.

14,00 

DOC
Categoria: Provenienza: ,

Specifiche

Tipologia Rosato
Denominazione Modena DOC
Annata 2022
Alcol 12.50%
Nazione Italia
Regione Emilia Romagna
Temperatura di Servizio 6°/8°
Fermentazione e Affinamento Rifermentazione in bottiglia, con sosta sui lieviti di almeno 4 mesi.
Abbinamento Costata del Salernitano, spezzatino di scottona con pomodorini e rucola, Tartufo
Uvaggio Lambrusco di Sorbara 100%
Note Contiene Solfiti

Storia del Produttore

Il legame tra la famiglia reggiana dei Medici e la produzione di Lambrusco è molto forte e risale alla fine dell’Ottocento, al tempo in cui il capostipite Remigio Medici inaugurò una produzione di vini di qualità nel proprio territorio. Il figlio Ermete, seguito dai fratelli Valter e Giorgio, portarono avanti l’attività con grande forza e coraggio e oggi, sotto la guida di Alberto, rappresentante della quarta generazione, la cantina è diventata una storico punto di riferimento del Lambrusco Reggiano.

La cantina Medici Ermete & Figli sorge in una delle zone più vocate per la produzione di Lambrusco, precisamente in località Gaida, lungo la via Emilia, sulle colline della Val d’Enza. Il patrimonio vitato ammonta a 75 ettari suddiviso in tre differenti appezzamenti, tra cui spicca quello della Tenuta Rampata, dove troviamo le viti più vecchie, radicate su un terreno ricco di ghiaia e argilla, da cui nasce il Lambrusco Concerto. Il sistema di coltivazione prevede l’applicazione delle lotta integrata e in cantina ci si avvale di moderne tecnologie che permettono di svolgere in maniera impeccabile le operazioni di maturazione e rifermentazione dei vini.

I vini di Ermete Medici nascono da una ricerca continua della qualità e da un serio lavoro di selezione dei migliori terreni e delle migliori uve. La strada intrapresa è stata quella di creare un legame diretto tra i vini e i singoli vigneti e di limitare radicalmente le rese per ettaro. Lo scopo è quello di produrre, nel rispetto della tradizione, Lambruschi che possano essere considerati in tutto il mondo tra i migliori vini frizzanti italiani e, a giudicare dai risultati, l’obiettivo è stato raggiunto.