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Mater Matuta

Disponibile

Lazio rosso IGT- Mater Matuta

Rubino cupo, densissimo; al naso spiccano sentori balsamici, poi caffè scuro in grani, viola e marasca matura.
Emerge, infine, una forte speziatura di coriandolo, noce moscata e cannella.
Bocca che avvolge e seduce grazie ad una trama tannica perfetta e ad una ben integrata freschezza.
Finale fruttato e persistente.

54,00 

IGT
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Specifiche

Tipologia Rosso
Denominazione Lazio IGT
Annata 2022
Alcol 14.50%
Nazione Italia
Regione Lazio
Temperatura di Servizio 16°/18°
Fermentazione e Affinamento Syrah (85%) e Petit Verdot (15%)*.
Le uve per entrambe le varietà vengono raccolte in ottimo stato di maturazione, talvolta leggero appassimento per il Syrah.
La vinificazione prevede per i due vitigni tecniche diverse.
Il Syrah fermenta con lieviti indigeni secondo la tecnica del cappello sommerso per un periodo di 18–20 giorni, durante i quali avvengono periodici “délestage” soprattutto nelle fasi iniziali.
Il Syrah conferisce così al Mater Matuta complessità e carattere, con tannini dolci e profumi intensi di marasca e spezie.
Per il Petit Verdot invece, la vinificazione avviene mediante l’uso di follatori che consentono la massima estrazione di tannini e sostanze polifenoliche.
Nasce così un Petit Verdot di grande corpo e struttura che ben si presta a lunghi invecchiamenti.
Dopo attenta svinatura, dove la movimentazione delle vinacce avviene solo per gravità, i vini vengono messi separatamente in barriques nuove per 22–24 mesi.
Segue un ulteriore affinamento di 10–12 mesi in bottiglia.
Abbinamento Costata del Salernitano, spezzatino di scottona con pomodorini e rucola,Diaframma alla brace
Uvaggio Syrah e petit verdot
Note Contiene Solfiti

Storia del Produttore

Molti personaggi dello spettacolo hanno parlato, con malcelata ironia, del proprio “successo dall’oggi al domani”, frutto ovviamente di molti anni di impegno, duro lavoro e sacrifici. Antonio Santarelli potrebbe raccontare una storia simile, ma in questo caso il successo arriva da molto lontano, da generazioni di lavoro in un ambito complesso, e il successo degli ultimi trent’anni non è che la meritata ricompensa per le sue intuizioni e per la sua fervida abnegazione, che ovviamente, ha dato i suoi frutti.

La storia inizia infatti nel lontano 1914 con la costituzione della ditta Berardino Santarelli & Figli ad Amatrice. L’azienda si trasferì quindi a Roma.

L’espansione, come in tutte le aziende ben gestite, era una conseguenza spontanea e quindi nel 1955 Dino Santarelli decise di imbottigliare i vini tipici del Lazio. Casale del Giglio è stata fondata nel 1967, un’intuizione, poco condivisa all’epoca, che ha visto un potenziale significativo nell’area dell’Agro Pontino, vi si trasferì quindi per svilupparlo.

Un aspetto importante nella filosofia dei vini di Casale del Giglio è il rispetto per l’ambiente e la biodiversità. L’azienda infatti opera una viticoltura di qualità con elevate densità d’impianto e il rifiuto di diserbanti e prodotti di sintesi invasivi, impiegando prevalentemente rame e zolfo come in regime biologico. L’impegno per l’ambiente di Casale del Giglio è testimoniato anche dalla realizzazione nel 2010 di un impianto fotovoltaico che rende la cantina quasi totalmente indipendente a livello energetico.

Un altro aspetto molto importante nella filosofia dei vini di Casale del Giglio è la valorizzazione del territorio, vinificando sia vitigni internazionali che vitigni autoctoni. Le vinificazioni hanno un approccio moderno, e includono fermentazioni con lieviti indigeni, rimontaggi, délestage, affinamenti sulle fecce nobili e passaggi in barriques e tonneaux di rovere francese.

Antonio Santarelli, con la consulenza e il supporto di Paolo Tiefenthaler e Attilio Scienza, adotta queste scelte meticolosamente con l’obiettivo preciso di coniugare abilmente qualità e quantità. Nascono così i vini di Casale del Giglio: un’importante linea di vini di alto livello, dal buon rapporto qualità prezzo capaci di raccontare il potenziale enologico del Lazio e competere con etichette più rinomate e apprezzate a livello globale.