Specifiche
| Tipologia | Rosso |
| Denominazione | Oreno IGT |
| Annata | 2018 |
| Alcol | 15,0% |
| Nazione | Italia |
| Regione | Toscana |
| Temperatura di Servizio | 14°/18° |
| Fermentazione e Affinamento | Fermentazione e macerazione a temperatura controllata sulle bucce per circa 25 giorni con frequenti rimontaggi. Maturazione in barriques di rovere francese per 18 mesi. Affinamento in bottiglia per 12 mesi. |
| Abbinamento | Costata del salernitano, spezzatino di scottona con pomodorini e rucola, misto di carne alla brace |
| Uvaggio | 50% Merlot, 40% Cabernet Sauvignon, 10% Petit Verdot |
| Note | Contiene Solfiti |
Storia del Produttore
La nostra è una storia fatta di passione, dedizione, ma soprattutto di grande amore verso la Vigna e le sue tradizioni. Una filosofia d’impresa intessuta di qualità, ricerca, antichi saperi, consuetudini secolari, rispetto della terra e del suo equilibrio, sintonia con le più profonde e articolate conoscenze agrarie ed enoiche.
Tutti valori questi che tessono una trama complessa di uno spesso e composito racconto, fatto di raffinate armonie che si perdono nel tempo e raccontano una storia antica, come quella che gli anziani raccontavano ai giovani al riverbero del camino, nelle fredde notti d’inverno, per trasmettere loro sentimenti, attaccamento alla terra e alle sue regole sovrane, tradizioni, rispetto per le generazioni passate e future.
La Nascita di Tenuta Sette Ponti
Negli anni ’90 il figlio Antonio Moretti Cuseri, mosso da una passione e un interesse per il mondo del vino che ha avuto fin da giovane, prende il controllo dell’azienda del padre e si fa affiancare dai migliori tecnici specializzati (viticoltori ed enologi) per valutare la vocazione dei terreni alla produzione di vini di qualità, dando così il via al suo progetto vitivinicolo.
Smette dunque di vendere le uve ad altri produttori e nel 1998 fa uscire la prima etichetta: Crognolo, che ha come base la storica varietà di Sangiovese proveniente da cloni della più antica vigna della tenuta, Vigna dell’Impero. Per la prima volta si parla di Tenuta Sette Ponti, appellativo che evoca i Sette Ponti sul fiume Arno presenti sulla strada che da Firenze porta ad Arezzo, uno dei quali, il Buriano, presente anche nel celebre dipinto Gioconda di Leonardo Da Vinci.
Il 1999 vede l’uscita della prima annata di Oreno, vino che dopo solo tre vendemmie raggiungerà la vetta delle più importanti classifiche mondiali.
Uno studio approfondito che insieme all’amore per la vigna e per gli antichi saperi dell’arte enoica ha consentito in poco tempo di raggiungere un’altissima qualità, con vigne curate in regime biologico e in piena sintonia con le tradizioni del territorio.





