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SP68 Rosso Arianna Occhipinti

Disponibile

Terre Siciliane IGP – sp68
Biodinamico
L’SP68 Rosso di Arianna Occhipinti è un vino rosso giovane, polposo e inebriante. Delicato e sincero, a tratti rustico, ma sempre diretto e gustoso. Un vino dal nome della strada provinciale che passa accanto alla vigna, capace di raccontare il sapore del sole e la freschezza di questa terra..

24,00 

IGP
Categorie: , Provenienza: ,

Specifiche

Tipologia Rosso
Denominazione Terre Siciliane IGP
Annata 2022
Alcol 12.50%
Nazione Italia
Regione Sicilia
Temperatura di Servizio 12°/18°
Fermentazione e Affinamento Pigiodiraspatura, macerazione sulle bucce e fermentazione spontanea in tini di cemento da 85 hl per 15 giorni con rimontaggi e follature giornaliere. Svinatura e affinamento negli stessi contenitori per 7 mesi.
Abbinamento Costatelle di agnello
Uvaggio Frappato di Vittoria, nero d' Avola
Note Contiene Solfiti

Storia del Produttore

Un luogo dove la terra, che la sera si colora di rosso ed è pettinata dal vento che arriva dagli Iblei, si appoggia da un lato a una strada: 1’SP68.”
Tutto è nato diciotto anni fa a Fossa di Lupo. Un luogo magico dove la terra, che la sera si colora di rosso ed è pettinata dal vento che arriva dagli Iblei, si appoggia da un lato su una strada: 1’SP68.
Una strada provinciale come tante, ma con una storia speciale. Un tempo era di pietra, stretta poco più di un sentiero; tremila anni fa collegava Gela a Kamarina, percorreva come oggi le strade del Cerasuolo di Vittoria e da Caltagirone proseguiva per Catania e Lentini. Li, stretta tra cielo e terra, la linea di quella strada segnava anche il destino di questa azienda.

Al primo ettaro di terra, accanto al palmento di Fossa di Lupo, ne sono seguiti altri. L’azienda si è estesa anche nelle contrade Bombolieri, Pettineo, Bastonaca, Santa Teresa, Serra d’Elia, Santa Margherita.
Un percorso che abbiamo accompagnato passo dopo passo, con la consapevolezza che sotto le sabbierosse di Vittoria, si nascondesse qualcosa di speciale; il calcare, il tufo, il gesso che negli anni abbiamo cercato di fare esprimere sempre più nei vini, A Bombolieri la vigna spazia e s’ingobbisce sullo zoccolo calcareo della contrada, le viti sono di venti e più anni, e la corte su cui affaccia la cantina riesce a intrappolare tutta la forza solare degli Iblei. Mai come in questo approdo mi sento di aver percorso una strada coerente. Mai come oggi percorrendo le diverse contrade sino a Santa Margherita a Chiaramonte Gulfi, sentiamo di portarci dietro passato e futuro allo stesso tempo.

La nostra SP68 era la più antica strada del vino mai attestata. Generazioni e generazioni di contadini si erano messi in marcia per portare il loro vino fino alla costa. Ci sentiamo custodi di questi paesaggi agricoli, consapevoli della nostra tradizione agricola e volgendo comunque il nostro sguardo al futuro.