Specifiche
| Tipologia | Prosecco |
| Denominazione | VALDOBBIADENE DOCG Prosecco Superiore Rive di Col San Martino |
| Annata | 2022 |
| Alcol | 11.79% |
| Nazione | Italia |
| Regione | Veneto |
| Temperatura di Servizio | 6°/8° |
| Fermentazione e Affinamento |
VinificazioneSoffice pigiatura degli acini per estrarre il mosto, decantazione dello stesso, fermentazione alcoolica in serbatoio di acciaio inox a circa 18°C per circa 15 giorni con successiva sosta sulle fecce nobili di 4 mesi. Ne è seguita filtrazione. Presa di spumaDal 10/02/2022 2^ fermentazione in piccola autoclave di acciaio inox con sola aggiunta di zucchero di canna e lievito selezionato per oltre 8 mesi a temperatura media di 13°C. Bâtonnage a 0°C in autoclave fino all’imbottigliamento del 14/03/2023 |
| Abbinamento | Gnocchi del salernitano, antipasti. |
| Uvaggio | Glera 100% |
| Note | Contiene Solfiti |
Storia del Produttore
L’azienda Cantine Umberto Bortolotti da oltre settant’anni presenta i propri vini spumanti di qualità, riferendosi alla secolare tradizione vinicola locale, affiancando una tecnica spumantistica in costante progressione ed operando soprattutto una scelta qualitativa con tutti i propri conferitori operanti da diverse generazioni lungo le colline di Conegliano e Valdobbiadene.
IL LEGAME CON VALDOBBIADENE
Da lungo tempo l’azienda, tra le realtà storiche del Comune di Valdobbiadene, intrattiene con i propri conferitori locali un rapporto di fiducia e di sempre crescente esigenza, al fine di tutelare e promuovere insieme la forte identità territoriale di una viticoltura da molti definita eroica che, inerpicandosi sulle tante rive per generazioni, ha dato forma ad un territorio riconosciuto dall’UNESCO Sito Patrimonio Universale dell’Umanità nel 2019.
LA STORIA
Conseguito da alcuni anni il diploma di enotecnico presso la Scuola Enologica di Conegliano, nel 1947 Umberto Bortolotti realizzava le sue aspirazioni, dando vita alle Cantine in Valdobbiadene nello spirito pioneristico e nel fervore tipici del dopo guerra.
Serietà ed entusiasmo gli procurarono da subito prestigio e nel 1954 l’Azienda fu trasferita nell’attuale sede che, opificio e fattoria in origine, divenne oggetto di successive ristrutturazioni ed ampliamenti in risposta alle mutate esigenze.
L’evoluzione, insita nello sviluppo dell’attività produttiva, non tradì mai l’etica personale e professionale cui fare riferimento.
Ed infatti serietà, operosità e rispetto verranno successivamente ereditati oggi anche dal figlio Bruno e da suo nipote Daniele alla direzione delle Cantine, oggi una delle realtà vinicole storiche del comprensorio Valdobbiadenese.









