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Molise DOC
“Don Luigi”

Disponibile

Montepulciano Molise DOC

Colore Rosso rubino molto intenso.
Profumo Fruttato, di marasche, con note di cioccolato al latte, vaniglia e tocchi vegetali balsamici.

Gusto Pieno e tannico, morbido, fresco e persistente.

45,00 

DOC
Categorie: , Provenienza: ,

Specifiche

Tipologia Rosso
Denominazione Molise DOC
Annata 2017
Alcol 15.50%
Nazione Italia
Regione Molise
Temperatura di Servizio 18°/20°
Fermentazione e Affinamento 12 mesi in barrique e poi 6 mesi in bottiglia.
Abbinamento Carne alla brace, costata del salernitano, spezzatino di scottona con pomodorini e rucola, filetto di bufala alla diavola, filetto di bufala, grigliata mista.
Uvaggio Montepulciano 100%
Note Contiene Solfiti

Storia del Produttore

IL VINO: UNA DEDIZIONE EREDITARIA

Di Majo Norante produce vini da uve proprie sin dall’Ottocento, come testimoniano le cantine sotto la piazza e nel vecchio palazzo di famiglia a Campomarino. La dedizione alla coltura della vite è ereditata da Alessio di Majo Norante ed è pianificata oggi insieme alla passione per la ricerca e la sperimentazione. Di Majo Norante produce i propri vini esclusivamente dagli 123 ettari dell’antico feudo dei Marchesi Norante di Santa Cristina.

La filosofia enologica dell’azienda Di Majo Norante rispetta l’approccio tradizionale alla coltivazione della vite ed alla produzione del vino, nel tentativo di conservare tutte le caratteristiche degli uvaggi mediterranei.

IL MOLISE E LA SUA STORIA: IL TERRITORIO

Nel Molise il vino ha una tradizione che risale ai Sanniti e ai Romani, i quali vi introdussero la coltivazione della vite. I metodi di produzione sono quelli tramandati da una generazione all’altra nell’Appennino meridionale, sempre legati ai valori del mondo contadino. La Masseria di Majo Norante è ubicata a nord del Gargano, in contrada Ramitelli, in agro di Campomarino, dove il terreno argilloso, in parte sabbioso e la brezza estiva concorrono a creare un habitat particolarmente favorevole. Alessio di Majo Norante, vignaiolo testardo e controcorrente, ha sacrificato produttività ed omologazione del gusto al perseguimento costante della qualità e della tipicità, nella convinzione che i vitigni meridionali siano più adatti alle condizioni pedoclimatiche del Contado del Molise.