Specifiche
| Tipologia | Rosso |
| Denominazione | Lazio IGT |
| Annata | 2021 |
| Alcol | 15,00% |
| Nazione | Italia |
| Regione | Lazio |
| Temperatura di Servizio | 18°/20° |
| Fermentazione e Affinamento | Affina 20 Mesi In Barrique E 6 Mesi In Bottiglia |
| Abbinamento | Costata del Salernitano, spezzatino di scottona con pomodorini e rucola, Pappardelle al cinghiale |
| Uvaggio | Grenache 40%, Syrah 30%, Carignano 20%, Tempranillo 10% |
| Note | Contiene Solfiti |
Storia del Produttore
La struttura è basata sul concetto di eco-sostenibilità: terminata nel 2012 e disegnata dall’architetto Michela Esposito, è a impatto zero con un impianto fotovoltaico e geotermico che la rende autonoma dal punto di vista energetico. “Il fotovoltaico, la geotermia, i tetti verdi che ricoprono la bottaia, le pareti e le coperture ventilate mi permettono di conservare l’energia per non ricorrere a combustibili fossili.”
Nella produzione di Habemus, le uve diraspate effettuano la macerazione per due settimane in contenitori di acciaio Lejeune, che garantiscono la più avanzata tecnologia. La fermentazione è innescata da lieviti indigeni. A processo ultimato, il vino passa in barrique nuove dove sosterà per 20 mesi (30 mesi per il Cabernet Franc etichetta rossa). “Sulle barrique non bado a spese: cerco di ottenere i legni più stagionati di aziende importanti come Cavin, Meyrieux , Laurent, Gauthier.” Dopo l’imbottigliamento, che avviene senza filtrazioni, il vino sosta in cantina per sei mesi.
“Noi avevamo a casa un libro delle ricette e, con le mie bambine lo avevamo intitolato “trattoria virtuale del Piccolo Paradiso”: questo è il mio posto, San Giovenale l’ho creata per ringraziarlo ed il nome non è stato casuale. Potevo chiamarla in qualsiasi modo, la scelta del nome è un ringraziamento a questo luogo: mi ha messo alla prova e ha tirato fuori cose di me che non mi aspettavo, ho avvertito il senso della sfida e, da questo punto di vista, mi piace pensare che San Giovenale sopravvivrà a me”.






